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La precipitosa conferenza stampa organizzata dalla Presidente della Regione Donatella Tesei  – nel giorno in cui sono state depositate duemila firme alla Procura della Repubblica di Spoleto con l’accusa di interruzione dei servizi sanitari, impugnata al Tar dal Comune l’ordinanza che converte unicamente a ospedale Covid il nosocomio della città del Festival e alla vigilia della mobilitazione organizzata dagli spoletini a Perugia davanti a Palazzo Donini – appare inappropriata e inconsistente sul piano formale e sostanziale.

Sul piano formale perché non esiste alcuna delibera della Giunta regionale a sostegno di quanto ha affermato davanti ai giornalisti. Senza un atto formale sono solo parole al vento che certamente non hanno alcun valore per una città che su questo tema marcia compatta nella consapevolezza che con la salute non si può scendere a patti. Spoleto, insieme ai Comuni della Valnerina, di Campello sul Clitunno, di Castel Ritaldi e con la solidarietà di cittadini di un territorio ben più ampio dall’oggi al domani non ha più alcun servizio ospedaliero. Questa è una realtà che nessun microfono offerto alla cortesia dei giornalisti può smentire.

Sul piano sostanziale perché appare assurdo spacciare come servizi garantiti a oltre sessantamila cittadini un pronto soccorso, per altro ancora non funzionante, che è in grado di affrontare casi fino al codice giallo. E’ il codice rosso che bisogna garantire, quello che ha bisogno di tempestivi interventi di stabilizzazione dei pazienti. Per un arresto cardiaco la differenza tra la vita e la morte è questione di minuti. Né Terni, né Foligno sono abbastanza vicine per garantire la sopravvivenza a chi ha bisogno di interventi urgenti dotati delle appropriate attrezzature.

Al Partito Democratico non interessa entrare nel merito dei pessimi rapporti che intercorrono tra l’amministrazione comunale e la Regione, appartengono allo stesso schieramento politico e dello sgarbo fatto a Spoleto ne renderanno conto ai cittadini, quello che interessa al Pd di Spoleto sono atti di Giunta regionale che, pur garantendo una riserva di posti letto Covid, non solo nell’immediato impegnino la Regione Umbria al ripristino dei servizi ospedalieri in primis il Pronto soccorso fino al codice rosso, ma definiscano nero su bianco quali sono i potenziamenti che finita l’emergenza l’ospedale di Spoleto avrà. Nero su bianco, presidente Tesei, dopo le rassicurazioni che aveva dato sull’inesistenza del “buco” di bilancio a Montefalco, permetterà che delle sue parole non ci fidiamo.